Chi siamo

Il “Polo Formativo Beni e Attività Culturali”, intende offrire un significativo contributo alla realizzazione di azioni di sistema per valorizzare e mettere in sinergia i soggetti che operano nel comparto produttivo e nell'ambito della ricerca applicata ai beni e alle attività culturali nel Lazio e integrare la "filiera formativa" in campo culturale a partire dal sistema dell'istruzione/formazione fino ai percorsi di alta formazione. Il progetto prevede, in questo primo anno di attività, due tipologie d'intervento: i percorsi formativi (IFTS) e le azioni di sistema con gli obiettivi di:

  • Attivare processi di sviluppo socio-economico che facciano leva sulla valorizzazione dei beni culturali.
  • Sperimentare una nuova modalità organizzativa per introdurre innovazione nel sistema formativo e produttivo, creando una rete che integri ricerca, formazione e attività di produzione/erogazione di servizi.
  • Individuare e formare nuove figure professionali intermedie e sviluppare nuove competenze tecnico-specialistiche, che puntino a ridurre la divaricazione sia quantitativa che qualitativa esistente tra le richieste della domanda di intervento e le caratteristiche dell’offerta di professionalità.
  • Contribuire alla qualificazione e razionalizzazione dell’offerta laziale di formazione superiore al comparto dei beni culturali attraverso una modellizzazione di percorsi formativi coerenti sia con l’evoluzione del sistema scolastico ed universitario, sia con le esigenze del mercato del lavoro.

In coerenza con quanto previsto dalle indicazioni provenienti dalla Regione Lazio in questo primo anno di attività ha in programma di:

  • Realizzare due percorsi formativi I.F.T.S. dal titolo, rispettivamente Tecnico superiore per il rilievo architettonico, la diagnosi del degrado strutturale e superficiale dei beni architettonici, e, Tecnico superiore per la realizzazione dei percorsi didatticì museali;
  • Nella fase di Start-up sono stati, in parte realizzati e in parte si stanno realizzando, un convegno di inizio delle attività, 2 corsi di formazione, di cui 1 sulle tematiche della gestione contabile dei finanziamenti pubblici, e l’altro sulle tematiche relative alla necessità di omogeneizzazione dei linguaggi didattici, i cui destinatari sono i rappresentanti dei partners stessi;
  • Realizzare 4 ricerche i cui risultati serviranno per codificare in maniera certa il contesto economico, produttivo, scientifico, formativo in cui collocare la realtà del Polo Formativo sui Beni e le Attività Culturali;
  • Realizzare una rete con gli altri Poli Regionali;
  • Realizzare una rete con gli altri Poli sui Beni e sulle Attività Culturali presenti in Italia;
  • Predisporre un modello efficace e fruibile di riconoscimento dei crediti formativi.